Torna su

La prima cosa che Dio ha creato è stata un giardino (La presa della Smeraldina)

admin 17 Lug 2017 0 commenti

I sogni sono qualcosa di grande, di assolutamente illimitato anche se spesso, ci fanno pensare il contrario, che abbiano invece un perimetro dentro al quale stare e allora pensiamo di non essere liberi di desiderare e semplicemente non lo facciamo.
La mia vita è fatta di molte vite, di molte nascite e morti e rinascite subito dopo. Mondi grandi e mondi piccolissimi abitano dentro di me, molti si sono aperti e chiusi e hanno lasciato una traccia grande o piccola che sia, ma indelebile.
Io sono fatta di tutti questi mondi, che sono luoghi e occhi che mi guardano. Il peggiore dei vizi capitali sarebbe non riconoscerli, non farli propri, pensare che tutte queste anime umane, animali e vegetali, non esistano.
Io un giorno ho visto negli occhi questo giardino, proprio nello stesso modo in cui un giorno ho visto voi e mi ha pietrificata la sua bellezza inespressa, non ho potuto voltare lo sguardo, non ci sono riuscita e me ne sono innamorata. L’ho amato e odiato contemporaneamente, ci ho faticato, ci ho speso tempo e soldi, mi ha portato via il sonno e quasi un compagno, ma mi ha regalato emozioni indescrivibili, attimi di perfezione e autenticita’. Mi ha regalato il senso della misura, del ritmo, dell’armonia, della forza e della disperazione…proprio come tutti voi. Alla fine è entrato dentro di me e ha trovato uno spazio e mi ha trasformata nel profondo..proprio come tutti voi.
Le piante sono la massima delle evoluzioni possibili, sono il terzo paradiso.
Per questo Dio ha creato come prima cosa un giardino, perché era l’essere vivente più simile a lui, proprio come Smeraldina è la cosa più simile a me.
Essendo tuttavia un sistema aperto, ha inglobato non soltanto me ma molti altri di voi, di noi e così questo è stato l’esempio piu’ lampante di come NOI SIAMO NULLA SENZA GLI ALTRI. Noi non siamo animali sociali, siamo animali botanico/sociali, che è una forma multidimensionale, collegata non con rapporti singoli o multipli ma con il TUTTO.
E allora occorre ringraziare questi ALTRI che sono parte del mio universo diverso e hanno contribuito alla venuta al mondo di Smeraldina.

Grazie a Guille, Marina e Paolo, Marco, Stefania, Cristina, Renzo, Giulio, Pietro, Franco, Antonio, Gianluca, Luna, Giacomo, Fermata 23.

Grazie a Gloria e Valeria che come me credono che sara’ la bellezza a salvare il mondo e il fatto che si siano esibite a Smeraldina di sicuro lo dimostra.

A tutti quei ragazzi che da molti anni ormai, portano la musica e l’arte nel posto che altri chiamano un FUORILUOGO, ma che per noi è l’ombelico del nostro mondo. PERCHE’ OGNI LUOGO E’ BUONO PER PORTARCI L’ARTE, LA MUSICA E IL TEATRO e la nostra amata BASSA è il posto ideale per raccogliere le idee illuminate, perchè qui non c’è niente dicono..dice chi qui non ci è mai nato e cresciuto, perchè invece noi in questo NIENTE ci abbiamo visto il TUTTO e forse proprio perchè non c’è niente che le stelle si vedono così bene e allora puo’ anche capitare che ci cada in testa una meteora o che seguendo una cometa o le maree di fiume si arrivi in un posto come questo, in mezzo a tutta questa gente che come me ha il potere di vedere l’invisibile.

A Francesco e Filippo, Cosimo e la Rosy che nella loro vita si occupano di me e che sono la mia straordinaria ed extraordinaria e supersonica famiglia.
A Eva Mameli che nel 1915 è stata la prima donna a cui è stata assegnata la prima cattedra di botanica in Italia e dalla quale io prendo il mio nome, anche se noi tutti la ricordiamo “soltanto” come la mamma di Italo Calvino. E visto che Filippo, che è mio figlio è nato il 15 ottobre come Calvino, sorrido pensando che anche io per tutti sono solo “la mamma di Filippo”.

..e a Doroty del mago di Oz che mi ricorda sempre che nessun posto è bello come casa mia.

Inserisci un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *